Alimentazione delle testuggini mediterranee

COSA DEVE MANGIARE UNA TESTUGGINE MEDITERRANEA?

 

turtle-418135_960_720Le tartarughe terrestri mediterranee,  la testuggine comune o di Hermann (Testudo hermanni), la testuggine greca (Testudo graeca) e la testuggine marginata (Testudo marginata), sono strettamenteerbivore. Il regime alimentare qui di seguito elencato si riferisce anche a Testudo terrestris, Testudo kleinmanni, e per estensione alle Testudo horsfieldii.

Come qualsiasi essere vivente, hanno delle necessità nutrizionali che vanno assolutamente rispettate: è molto importante tenere presente che la tartaruga è un animale selvatico e resterà tale, pur vivendo nel vostro giardino per anni. Di conseguenza, il suo regime alimentare dovrà essere il più simile possibile a quello del suo habitat naturale.

Vivendo in uno spazio circoscritto e molto spesso assai limitato, la tartarughe in cattività non disperdono la stessa energia muscolare rispetto a quanto accade nel loro habitat naturale; diventa di conseguenza importante non sovralimentare la nostra tartaruga somministrandole delle quantità di cibo eccessive, errore gestionale nel quale si incorre molto facilmente. Ricordate, meglio poco che troppo, una tartaruga non muore di fame! Le tartarughe mediterranee devono mangiare ogni giorno e il loro fabbisogno giornaliero corrisponde al 5% del peso (10% per le baby) e mai di più!

Il regime alimentare delle tartarughe terrestri mediterranee è del tutto vegetariano, dovranno quindi mangiare vegetali (foglie, fiori, radici). Il regime dev’essere povero di grassi, molto scarso di proteine, molto ricco in sali minerali e in oligoelementi e acqua. Il rapporto medio calcio/fosforo (Ca/P) deve obbligatoriamente essere superiore o per lo meno uguale a 2.

Di seguito l’elenco degli alimenti che andranno a comporre il menù giornaliero delle vostre tartarughe terrestri:

Tarassaco (Taraxacum sp.)

Trifoglio (Trifolium sp.) [soprattutto trifoglio bianco (Trifoglium repens)]tartaruga-terrestre-620x350

Cicorie (tutte le varietà) (Chicorium intibus)

Dente di leone (Leontodon sp.)

Piantaggine (Plantago major e Plantago lanceolata)

Erba medica (Medicago sativa)

Sedum (tutte le varietà) (Sedum sp)

Crespigno comune (Sonchus sp.)

Ortica (Urtica dioica) (falciatene di tanto in tanto e lasciatele sul suolo: le vostre tartarughe si delizieranno!)

Lamio bianco o falsa ortica bianca (assomiglia all’ortica ma non è urticante) (Lamium album)

Vilucchio/convolvolo dei campi (Convolvulus arvensis)

Crescione dei prati (Cardamine pratensis)

Valerianella selvatica (Valerianella locusta)

Acetosella (Oxalis acetosella)

Cinquefoglia comune (Potentilla reptans)

Ombelico di venere comune (Umbilicus rupestris)

Malva (Malva sp.)

Salvastrella (Sanguisorba minor e Sanguisorba officialis)

Viola/violette (Viola sp.)

Pratoline/margheritine (Bellis perennis)

Galinsoga (Galinsoga sp.) (le giovani foglie vicino al suolo sono le migliori)

Enagra (Oenothera sp.) (foglie)

alimentazione-delle-tartarughe-di-terraPoligono convolvolo o Erba leprina o Convolvolo nero (Fallopia convulus o Poligonum convolvulus) (in quantità moderate)

Picris (Picris sp.)

Coriandolo (Coriandrum sativum)

Coda di topo (Phleum pratense)

 

Dovrete sforzarvi di riprodurre il più fedelmente possibile la naturale alimentazione che le tartarughe avrebbero nel loro habitat selvatico. Di conseguenza, se la vostra tartaruga vive in un giardino oppure in un recinto, sarà sufficiente che seminiate in grande abbondanza i vegetali della lista sopracitata, o che le raccogliate dal vostro giardino o da altri spazi verdi in città (meglio se lontani dalla strada!).

Se non è possibile dare queste erbe selvatiche,  è possibile completare il menu presentato sopra con dei vegetali provenienti da orticoltura destinati all’alimentazione umana. si possono dare verdure ad uso umano. In particolare consigliamo:

Cicoria

Radicchio

Indivia

Scarola

Basilico

 

In proporzioni decrescenti. Questi vegetali non sono particolarmente necessari se la tartaruga vive in un giardino dove sono presenti in abbondanza le piante citate nella prima lista; diventano indispensabili se la vostra tartaruga vive in un terrario oppure nel caso in cui ci sia necessità di integrazioni.

Altre verdure commerciali che si possono somministrare sono:

 

Gambi e foglie d’hibiscus (non trattate !) (Evitate il fiore sopratutto quando è diventato rosso)

Crescione

Prezzemolo

Insalate derivate dalla cicoria, ossia:

cicorie selvatiche

dente di leone

invidia, insalata belga

chioggia (impropriamente chiamata “Trévise” in Francia, la vera Trévise essendo un’altra cicoria rossa)tartaruga-e-anguria

invidia riccia

scarola

barba di cappuccino

invidia rossa (diversa dalla carmine)

veronese ossia il radicchio di verona.

trevigiana ossia radicchio di treviso

pane di zucchero

carmine

Foglie di rapa

Racchette e frutto del fico d’india (non è indispensabile rimuovere le spine)

Soncino, valerianella

Rutabaga

Verza

Foglie di barbabietola

Gambo del broccolo (non somministrare il fiore)

Sedano in gambo

Ovviamente tutti i vegetali dovrebbero essere preferibilmente non trattati e lavati.

E’ possibile che, durante le sue passeggiate, la tartaruga si approvigioni da sola delle proteine che le sono necessarie becchettando di qua e di là qualche lombrico, guscio di chiocciola (a volte chiocciole intere), lumache, piccoli insetti morti. Assolutamente non somministratene mai di persona!!!

Prestate inoltre molta attenzione anche ai corpi estranei: gomme da masticare, carte colorate, pezzi di plastica, etc. Tenete ben presente che un intervento chirurgico su organi interni di una tartaruga risulta molto difficoltoso.

Infine, gli alimenti che non vanno assolutamente somministrati:

kphqjle bucce

I frutti no sopracitati (sono troppo acidi e/o non hanno abbastanza calcio)

tutti i dolciumi

Il pane

la pasta

Il riso

Il latte e tutti i latticini

i funghi

tutte le carni

tutto il pesci

tutti i frutti di mare

le crocchette per cane e gatti

i fiori del broccolo

il cavolfiore

il carciofo

l cavolini di bruxelles

il maïs

la lattuga e le insalate derivate

tutti i fagioli siano essi verdi o secchi

i piselli

le lenticchie

l’aglio e la cipolla

le patate

…e le integrazioni con vitamine e calcio? Il calcio in polvere è utile solo a breve termine nel caso in cui una tartaruga abbia una grave carenza di calcio a seguito di errori prolungati nella gestione alimentare. Similmente un complesso vitaminico non potrà essere somministrato che eccezionalmente per rinvigorire una tartaruga che sia stata soggetta ad una malattia che abbia molto debilitato la sua salute. Un eccesso di somministrazione di calcio costituisce, difatti, un rischio di malattie e di rilevanti disturbi allo stesso modo 1334610499_bb8996b659di una carenza. Questo è ancora più vero nel caso si consideri le vitamine. L’unica utilità di questi integratori alimentarti è di mitigare un problema passeggero nel quadro di una patologia o in un periodo di convalescenza.

Nel caso in cui la tartaruga non presenti sintomi problematici occorre bandire questo genere di integratori, perché l’acqua, il calore, gli ultravioletti B (sole o lampada UV), uno spazio vitale adeguato e una alimentazione naturale ed equilibrata devono essere la condizioni necessarie per assicurare la crescita regolare della tartaruga.

Se pensate, però, di dovere dare assolutamente una buona fonte complementare quotidiana di calcio alle vostre tartarughe, piuttosto che somministrare del calcio in polvere, schiacciate ogni tanto unguscio d’uovo molto finemente fino a renderlo polvere in un mortaio: non solo contiene del calcio ma è anche fonte di altri elementi nutritivi. Potete anche comperare un osso di seppia, preferibilmente in pescheria in quanto i prodotti commerciali raramente sono naturali e sono meno graditi alle tartarughe (prestate attenzione ad arrotondare con cura i bordi taglienti, fonte di pericoli per la cavità orale e per lo stomaco).

c2bdfc31ec69471818a8891b3d940fe8Tenete a mente che ci sono vari segni di una cattiva alimentazione, una tipica conseguenza di una crescita veloce è un carapace con gli scuti appuntiti e scanalati nelle suture, cosiddettopiramidalizzato; al contrario, un carapace in forma di una levigata semicalotta ovale è segno di una corretta alimentazione. Non cedete alla tentazione di dare troppo da mangiare alle vostre tartarughe: la quasi totalità della tartarughe in cattività hanno una crescita troppo rapida, spesso nell’ ordine di una velocità doppia rispetto al loro habitat naturale. E’, inoltre, assolutamente necessario conservare della terra battuta, spoglia, almeno nel 50% della superficie del suddetto recinto.

Di fondamentale importanza è ricordarsi di posizionare in numerosi punti del recinto numerose fonti d’acqua, meglio se in un contenitore poco profondo e piatto, abbastanza largo e difficilmente rovesciabile. L’ideale è di collocare un sottovaso di terracotta non verniciato nel bel mezzo del recinto e di riempirlo di circa 2 o 3 cm di acqua pulita (a secondo della taglia della tartaruga). L’acqua andrà sostituita ogni giorno.

 

E’ necessario inoltre somministrare abbastanza di frequente dei bagni con dell’acqua a temperatura ambiente (in estate) oppure leggermente tiepida (in primavera oppure in autunno) dato che le tartarughe bevono abbondantemente dal loro cloaca. L’acqua non dovrà mai essere calda ma nemmeno fredda di rubinetto, ad eccezione eventualmente in piena estate dove è naturalmente tiepida. Occorre essere a conoscenza che gli schock termici in entrambi i sensi sono mortali per tutte le tartarughe per arresto respiratorio oppure per arresto cardiaco. L’altezza dell’acqua dev’essere tale che le spalle siano immerse ma non il naso. Un bagno dura da un quarto d’ora a 30 minuti e costituisce un fantastico modo per la tartaruga per idratarsi potendo essere somministrati più volte a settimana, soprattutto in estate.