Sintomi di dolore nel gatto | Veterinario a Domicilio?

L’osservazione del comportamento è uno dei metodi più efficaci nel valutare il dolore degli animali.
Capire quali sono i sintomi di sofferenza del gatto, in parte simili e in parte diversi dai sintomi di sofferenza del cane, può essere fondamentale per intervenire tempestivamente (rivolgendoci naturalmente a un Veterinario) ed evitare di aggravare la situazione.
In questi casi una visita a domicilio potrebbe essere l’ideale per circoscrivere al meglio le eventuali problematiche che stanno interessando il nostro animale.

I vantaggi di una visita a domicilio

Quando portiamo il gatto in clinica o in uno studio veterinario egli si trova in un ambiente non famigliare, circondato da persone sconosciute.

Questo causa all’animale uno stress che potrebbe in alcuni casi falsare la diagnosi.

Grazie a Vetadom questo problema non sussiste.
I nostri veterinari, disponibili su Roma e dintorni a qualsiasi ora del giorno e della notte, per 365 giorni l’anno, possono osservare il gatto nel suo ambiente “naturale” e dare un responso accurato limitando al minimo il disagio fisiologico della visita.

Cause di stress nel gatto

Innanzitutto andrebbe fatta una differenziazione tra sintomi di dolore e sintomi di stress.

Anche se sono animali molto autonomi e in alcuni casi possono sembrare meno “affettuosi” dei cani, i gatti sono in realtà estremamente sensibili al mutamento e alla configurazione dell’ambiente in cui vivono.

Modifica dell’ambiente circostante

I gatti possono essere stressati da modificazioni dell’ambiente in cui vivono, anche minime (spostamento di mobili, cambio di posizione della lettiera) e possono reagire male anche a separazioni o alla comparsa di nuovi individui nel nucleo famigliare.

Mancanza di stimoli nell’ambiente

Un gatto in preda ad ansia potrebbe cimentarsi in rapide corse all’interno dell’abitazione. Questa è un’attività da compressione che funge da sfogo per il disagio accumulato.

Sintomi di stress

Tra i sintomi più abituali di stress nel gatto possiamo annoverare:

  • Graffiature (e in generale comportamenti aggressivi)
  • Pulizia eccessiva o carente
  • Minzione (urine) o defecazione inconsuete
  • Cistite idiopatica, anche detta interstiziale (si osserva maggiormente in gatti che fanno poco movimento, vivono in casa con altri simili e usano lettiere comuni).

Sintomi di dolore nel gatto

Bisogna prestare attenzione. Alcuni dei sintomi sono facilmente equivocabili; ai primi campanelli d’allarme bisogna rivolgersi a un veterinario.

Il miagolio o le stesse fusa del gatto, generalmente non percepiti come sintomi di dolore, potrebbero ad esempio essere invece l’espressione di un malessere.

Alcuni sintomi sono decisamente ambigui.
La mancanza di appetito potrebbe essere un segnale di dolore, ma allo stesso tempo anche un appetito esagerato potrebbe voler dire che qualcosa non va.
Proprio per questo si consiglia di non improvvisare, ma di affidarsi a un professionista qualificato.

Poi naturalmente abbiamo sintomi più evidenti e facili da riconoscere, come convulsioni, paralisi o letargia (stato di sonno profondo a cui si associa un totale rilassamento muscolare e una completa scomparsa della sensibilità).

Ecco una lista di tipici sintomi di sofferenza nel gatto

  • Comportamenti aggressivi (morsi, graffi) con intensità maggiore se si toccano zone doloranti.
  • Convulsioni, letargia, paralisi.
  • Riduzione di sete e appetito.Questo è uno dei sintomi “ambigui”. In alcuni casi un gatto sofferente è portato a mangiare o a bere di più.
  • Respirazione accelerata, associata in alcuni casi al movimento dei muscoli coinvolti nel processo.
  • Minzione o defecazione inconsuete potrebbero essere sintomi di blocco renale o di problematiche più semplici e meno pericolose.
  • Vomito o diarrea, specialmente se frequenti
  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Diminuzione di mobilità ed energia. Il gatto si sposta di meno, zoppica, ha difficoltà a saltare, si muove generalmente in modo insolito, è meno propenso al gioco.
  • Dinamicità inconsueta. Anche questo, paradossalmente, potrebbe essere il segnale di qualcosa che non va…
  • Volontà di nascondersi. Il gatto potrebbe scappare o rimanere a lungo in posti bui. È meno propenso al contatto fisico.
  • Strabismo, ingrandimento o riduzione delle pupille.
    Il fatto che chiuda gli occhi (entrambi o uno solo) all’infuori delle fasi di sonno, o che li strizzi, potrebbe essere un segnale di dolore.
  • Difficoltà nel defecare (nel mettersi in posizione o nell’entrare nella lettiera). Nel secondo caso il gatto potrebbe decidere di fare i suoi bisognini da un’altra parte.
  • Perdita di peso.
  • Leccamento eccessivo, spesso concentrato in un punto preciso.
  • Emette gemiti o lamenti (in alcuni casi potrebbe essere un miagolio).
  • Mostra meno attenzione e cura di sé stesso, ad esempio non pulendosi.

Presta attenzione al comportamento del tuo gatto

Se il tuo gatto presenta uno o più dei sintomi sopracitati, non attendere; mettiti in contatto con un veterinario.